29.09.15 – GRANDE SUCCESSO DELL’EVENTO “STEVE McCURRY & JACOB COHËN #TwoYearsJourney”

29.09.15 – GRANDE SUCCESSO DELL’EVENTO “STEVE McCURRY & JACOB COHËN #TwoYearsJourney”

GRANDE SUCCESSO DI PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO STEVE MCCURRY & JACOBCOHËN
 #TWOYEARSJOURNEY, SERATA CHE HA VISTO RIUNITE MODA, ARTE E CHARITY ALL’OPENING UFFICIALE DELLA NUOVA “JACOB COHËN HOUSE” DI VIA MORIMONDO, TENUTOSI DURANTE LA FASHION WEEK MILANESE.

Il nuovo Show Room Giada Spa, licenziataria del brand di luxury denim Jacob Cohën, è stato infatti teatro della presentazione delle Collezioni S/S 2016, ma anche occasione per sottolineare il forte legame tra Jacob Cohën e l’arte, con la presentazione di un volume dedicato a Steve McCurry, special guest dell’evento e autore delle ultime campagne advertising del brand. Il volume, realizzato in collaborazione con Anders Weimar e Sudest 57, è un racconto per immagini dell’isola di Cuba, testimonianza raccolta negli anni da McCurry di una realtà in repentino cambiamento, un presente già passato a cui si guarda con nostalgia. Cuba ritorna nel secondo volume del libro come location della campagna advertising Jacob Cohën S/S 2014: il libro, dedicato alla collaborazione tra Jacob Cohën  e Steve McCurry, è una sorta di “diario di viaggio” che unisce la filosofia cosmopolita del brand alle immagini advertising realizzate dall’artista in Sud Africa, Svezia, Cuba e Marocco.

Jennifer Tommasi Bardelle, moglie dello stilista Nicola Bardelle, parla del legame tra Jacob Cohën e l’opera di Steve McCurry: “Qualche anno fa, a Steve McCurry fu chiesto quale fosse la caratteristica di un grande fotografo. Rispose che occorreva non solo l’eccellenza tecnica ma anche un senso speciale per il dettaglio, per cogliere e dare risalto alle piccole cose, quelle più nascoste, quelle che alla fine differenziano la foto d’autore da una semplice riproduzione meccanica della realtà facendo emergere l’anima dell’oggetto raffigurato. Io sono convinta che questa sintesi racchiuda e rifletta perfettamente la filosofia Jacob Cohën. Nicola amava dire che lo stilista doveva lavorare il denim come uno scultore il marmo, traendo ispirazione dal tessuto così come l’artista interpreta le venature della pietra. Associare il jeans Jacob Cohën ad un artista della fotografia come Steve Mc Curry è stato per noi motivo di orgoglio e soddisfazione. Nelle sue foto, quel legame tra moda ed arte che è alla base del successo di Jacob Cohën trova la sua espressione più raffinata”

La collaborazione con Steve McCurry si è inoltre concretizzata in un altro importante progetto legato all’associazione no profit ImagineAsia, fondata dal grande maestro della fotografia. Presentata nel corso della serata, la “Young Women’s Photography Initiative” ha lo scopo di dare alle studentesse afghane della regione di Bamiyan l’opportunità di seguire dei corsi di fotografia, fornendo loro gli strumenti per creare la loro arte e “vedere” in modo nuovo ciò che le circonda. Un progetto di fotoreportage all’apparenza semplice, in realtà rivoluzionario in un paese da sempre attraversato da conflitti e in cui per donne non è facile esprimersi. Le immagini prodotte, testimonianze di temi universali, restituiscono finalmente loro una voce potente, rivelandone i sentimenti, la forza e le speranze.

Jacob Cohën, prodotto e distribuito da Giada Spa, ha deciso di sostenere lo sviluppo di Young Women’s Photography Initiative  realizzando una giacca iconica Limited Edition dedicata a Steve McCurry. Il capo  esclusivo, realizzato in pelle lavata, trattata e cerata in tre diversi colori – naturalmente in edizione limitata e numerata – ha come particolarità la stampa delle fodere, che riprende l’immagine di un anziano della comunità Rabari, scattata in India nel 2010 dal celebre fotografo. L’immagine è legata a una poetica curiosità, poiché fa parte del progetto “The last roll”, che ha visto Steve McCurry impegnato a scattare 36 fotografie dell’ultima pellicola Kodak Kodachrome prodotta dall’omonima azienda. Questo tipo di pellicola ebbe grande successo negli anni Settanta, per subire negli anni Ottanta la competizione con altre pellicole a colori, fino allo stop della produzione. L’ultimissimo rullino è stato utilizzato dal fotografo americano, che ha anche realizzato un documentario sul suo viaggio alla ricerca dei soggetti per la sua speciale “gallery”. Il ricavato della vendita del capo, che ha riscosso grandi apprezzamenti per il connubio arte/moda e le finalità sociali con cui è stato concepito, sarà destinato all’associazione ImagineAsia per l’acquisto del materiale fotografico e il finanziamento dei corsi dedicati alle studentesse di Bamiyan.

Marco Tiburzi, Direttore Marketing e Commerciale di Jacob Cohën, ha “riletto” qualche appunto tratto dai diari di viaggio scritti a quattro mani con Steve McCurry: “Con gli ultimi progetti di advertising, abbiamo voluto dare continuità al concetto di “viaggio”, inteso come vera e propria esperienza di vita, come emozione, passione per ciò che ci circonda. Viaggi fisici che in realtà ci conducono nel viaggio più intenso e misterioso che accompagna l’umanità sin dalle origini della sua storia: l’animo umano. Un viaggio dunque alla ricerca di se stessi, della propria identità. La stessa passione che il maestro Steve McCurry interpreta da sempre, con le sue famosissime opere, è che stato in grado di catturare e interpretare al meglio anche raccontando la filosofia di in Brand come Jacob Cohën, che mette al centro della sua visione l’elemento umano. Un percorso attraverso paesi lontani e affascinanti tra cui Cuba, isola di cui abbiamo assaporato lo spirito autentico degli ultimi istanti pre-embargo, lo scorso anno. Un’emozione irripetibile, che abbiamo voluto condensare e condividere con un volume di scatti realizzati e scelti personalmente da McCurry. Allo stesso modo, ci ha entusiasmato l’idea di poter contribuire in parte alla Young Women’s Initiative, progetto che vuole dare voce alle studentesse afgane attraverso la fotografia, consentendo loro di creare una personale, più consapevole visione di ciò che le circonda attraverso l’arte”.

“La mia vita è modellata dall’urgenza di viaggiare e osservare, e la mia macchina fotografica è il mio passaporto”.
Steve McCurry

PHOTOGALLERY

Credits: Jacob Cohën